Antica Grecia, ordine cronologico
TALETE di Mileto (623 ca. a.C.-548 ca. a.C.) in Antica Grecia - Scienziato, matematico e filosofo, fondatore della Scuola di Mileto, viene considerato il padre della scienza. Nella città di Mileto, colonia greca dell’Asia minore, un gruppo di filosofi -tra cui i principali, oltre a Talete, sono Anassimandro (610-547 a.C.) e Anassimene (585-528 ca. a.C.)- accumunati da un nuovo modo di indagare la natura, costituirono una scuola […]
ANASSIMANDRO di Mileto (610 ca. a.C.-547 ca. a.C.) in Antica Grecia - Scienziato, matematico e filosofo discepolo di Talete (623-548 ca. a.C.). Per Anasimandro l’archè è una primitiva sostanza, eterna, indefinita e infinita da cui tutto deriva e a cui tutto torna (àpeiron); tale termine viene dalla parola greca eperu, cioè terra/polvere, quindi ciò da cui tutto deriva e a cui tutto torna non è un generico […]
ANASSIMENE di Mileto (585 ca. a.C.-528 ca. a.C.) in Antica Grecia - Filosofo e astronomo, terzo dei filosofi ionici dopo Talete (623-548 ca. a. C.) e Anassimandro (610-547 a.C.), come loro si pose il problema di identificare il principio di tutte le cose (l’archè). Anassimene, abbandonando il concetto astratto (àpeiron) proposto da Anassimandro, riconobbe nell’aria tale principio; l’aria infatti è un elemento osservabile, e rispetto all’acqua (identificata […]
PITAGORA (570 ca. a.C.-490 ca. a.C.) in Antica Grecia - Scienziato, matematico, filosofo, politico, fondatore di una delle più importanti scuole di pensiero dell’umanità che da lui prese il nome. La Scuola Pitagorica nacque in Grecia ma si sviluppò nella Magna Grecia (Crotone, Sibari, Reggio Calabria e Agrigento). A differenza degli esponenti della scuola di Mileto*, per i pitagorici il principio di tutte le cose […]
ALCMEONE di Crotone (560 ca. a.C.-?) in Antica Grecia - Medico filosofo e naturalista seguace delle dottrine pitagoriche. Eseguì ricerche sistematiche sul corpo di animali e condusse primi studi anatomici tramite la dissezione di cadaveri; a lui si attribuisce la scoperta della tuba uditiva, detta poi tromba di Eustachio, e lo studio sul funzionamento dei nervi ottici. Scoprì che tutti i sensi sono collegati col […]
ECATEO di Mileto (560 ca. a.C.-490 ca. a.C.) in Antica Grecia - Geografo, storico e politico che, rielaborando gli studi di geografia di Anassimandro (610-547 a.C.), rappresentò la Terra come un disco rotondo circondato dall’oceano. E’ autore di un’opera, Descrizione della Terra o Periegesi, in due libri (il primo sull’Europa e il secondo sull’Asia e sull’Africa), pubblicata alla fine del VI secolo, di cui però sono rimasti […]
ERACLITO di Efeso (535 ca. a.C.-475 ca. a.C.) in Antica Grecia - Filosofo con collegamenti al gruppo dei filosofi di Mileto (Talete di Mileto 623 ca. a.C.-548 ca. a.C.). Anche Eraclito, infatti, cercò di individuare l’archè, e lo identificò nel fuoco, elemento da cui tutto proviene e da cui tutto ritorna. Il fuoco è inteso come elemento vivo e in continuo movimento capace, condensandosi, di diventare aria, […]
IPPASO di Metaponto (530 ca. a.C.-450 ca. a.C.) in Antica Grecia - Filosofo e matematico è considerato la personalità più rilevante della scuola pitagorica dopo il fondatore. Poco si conosce della sua vita e l’elemento biografico più importante è legato alla sua attività di matematico: gli si attribuisce la scoperta del dodecaedro regolare e la dimostrazione della sua inscrivibilità in una sfera. Proprio da questa attività Ippaso […]
PARMENIDE di Elea (515 ca. a.C.–?) in Antica Grecia - Filosofo autore dell’opera Sulla natura, opera che ebbe grande influenza sul pensiero greco in quanto per la prima volta viene introdotto e sviluppato il concetto dell’essere. Per Parmenide l’essere è la sostanza unica ed omogenea che, compenetrando tutte le cose che i nostri sensi percepiscono nello spazio cosmico, costituisce il cosmo stesso; l’essere pertanto è […]
ANASSAGORA di Clazomene (499 ca. a.C.-428 ca. a.C.) in Antica Grecia - Filosofo e fisico autore di un’opera Sulla Natura di cui ci restano solo alcuni frammenti. Il suo richiamo all’esperienza e il suo orientamento scientifico tendente a spiegare i fenomeni in termini naturalistici (escludendo la presenza e l’intervento degli dei) gli procurò l’accusa di empietà. Per Anassagora la materia è formata da elementi, da lui chiamati […]